Fughiamo un falso pensiero: la Medicina Cinese non coincide con l’agopuntura ma è una pratica ben più strutturata che dell’approccio olistico fa la propria guida e della visione taoista il proprio fondamento. Yin e Yang – rispettivamente corrispondenti al femminile, al riposo, al freddo, a organi come il cuore, i polmoni e i reni e, per opposizione e complemento, al maschile, al movimento, al calore, a intestino e vescica – sono i due fondamenti dell’Universo ed espressione di un unico principio superiore che li porta a crearsi e controllarsi vicendevolmente e a trasformarsi uno nell’altro. Dal loro squilibrio si genera la malattia, dalla loro armonizzazione prende forma il benessere voce della corretta circolazione del Qui (energia vitale). Il bilanciamento di questo flusso vitale consente di risolvere patologie cronicizzate e di prevenire disturbi che inficiano la qualità della vita (dolore, ansia, stress, depressione) permettendo all’organismo di tornare sano. La terapia dunque non consiste nella soppressione dei sintomi ma nel riequilibrio energetico.
Un Universo in trasformazione
A descrivere l’ universo sono 5 fasi (wu xing) ciascuna associata ad una stagione, ad un colore, ad un organo, a funzioni del corpo umano e soprattutto ad un’emozione. A rappresentarle graficamente è un tratto circolare che mette in connessione altrettanti elementi: il legno, associato al colore verde, simbolo della vegetazione della terra che si risveglia in primavera, stagione Yang e corrispondente simbolicamente al fegato e alla cistifellea deputati alla costruzione delle sostanze e quindi alla crescita dell’organismo; il fuoco che rimanda al rosso e all’estate, alla luminosità e al calore, espressione dello Yang e voce del cuore e del pericardio che fanno circolare il sangue dando calore all’organismo; la terra corrispondente al giallo e alla fine dell’estate, alla polarità Yin, allo stomaco e alla milza-pancreas che assimilano e rimuginano quel che viene assorbito; il metallo, rappresentazione della durezza e della fissazione, ma anche dell’autunno(espressioni dell’Yin), del colore bianco e della forza dei polmoni; l’acqua massima rappresentazione dello Yin, il cui colore dominante è il nero, la stagione di riferimento è l’inverno ed è legata alla vescica e ai reni. Ogni fase o movimento non è passiva ma dinamica ed attua una trasformazione ciclica in cui si alternano “generazione” e “distruzione”: ogni elemento origina dal precedente e crea il seguente.
La perfetta integrazione: medicina occidentale e medicina cinese
Se la Medicina Occidentale risulta idonea per la soluzione di problematiche immediate, quella Cinese è salvifica per risolvere patologie croniche, di lungo corso che, nell’essere trattate, richiedono un approccio “globale”, funzionale a mettere in relazione cuore, mente, corpo, spirito ristabilendone il corretto dialogo. Ad aiutare in questa costruzione-ricostruzione è l’utilizzo delle erbe e l’applicazione dell’agopuntura che, praticata da oltre 3000 anni e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è uno degli strumenti terapeutici principali della medicina tradizionale cinese di cui riprende ed applica i concetti fondamentali – ricerca dell’equilibrio tra Yin e Yang, teoria dei meridiani (canali di passaggio dell’energia tra gli organi), prevenzione della malattia – con l’intento di facilitare la circolazione dell’energia nel corpo attraverso la stimolazione di 366 punti ripartiti lungo 12 canali (meridiani).
Ad integrarla sono altre tecniche come la diagnostica energetica – un sistema di esame del paziente che usa come punti diagnostici, polsi, occhi, cute, lingua – la farmacologia cinese, che utilizza piante, minerali e animali in diverso modo da quello della medicina convenzionale, il massaggio che agisce sul sistema tendino-muscolare, osteo-articolare, dei meridiani e dei singoli punti di agopuntura e la ginnastica medica in cui il paziente esegue esercizi lenti o vigorosi scanditi da una corretta respirazione. Utili per ritrovare il centro ristabilendo il fluire del Qui sono anche la moxibustione ottenuta stimolando i punti di agopuntura col calore di un cannello di erbe infiammato (moxa), la coppettazione (applicazione sulla pelle di ‘coppette’ la cui aria interna è stata riscaldata così da creare una pressione negativa funzionale a sollevare la cute come una ventosa) e la digitopressione, sui punti dei meridiani da trattare.
Dove ci si avvicina alla medicina tradizionale cinese
Per conoscere da vicino gli approcci della Medicina Tradizionale Cinese, per comprenderne fondamenti e filosofia, la Thailandia, il Vietnam e l’Indonesia sono i luoghi dove Yin e Yang trovano il loro equilibrio e il benessere è arte. Se nell’eden Thai la medicina tradizionale incontra le pratiche meditative buddiste dando spazio a lunghi percorsi nel piacere affidati alle mani di chi ha fatto del massaggio un’arte e della stimolazione dei sensi un’abilità,la terra di Halong Bay, Phong Nha Ke Bang e Hoi An è un vero santuario olistico, fonte di rigenerazione dalla frenesia e dalla tossicità del quotidiano attraverso programmi stimolanti che iniziano con la vista del sorgere del sole sulla spiaggia di Danang. Benessere ed armonia, obiettivi primi della Medicina Cinese, si leggono però non solo viaggiando verso Oriente, ma anche costruendo itinerari che puntino verso Ovest, in Paesi che credono nella legge di Yin&Yang.
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“Mi sono spesso trovata con una valigia da preparare, un cambiamento radicale da affrontare, una nuova dimensione da trovare. Mutamenti di vita e di prospettive da gestire che mi hanno condotto alla mia metamorfosi più autentica: fare dell’esperienza di viaggio una professione.