Astemia, non fumatrice, attenta all’alimentazione e a regalarmi momenti di benessere nella natura per rigenerarmi. Negli anni ho cercato di costruire uno stile di vita che mi facesse stare bene, perché prendersi cura di sé stessi, coccolandosi, ascoltando i bisogni della propria anima come del proprio corpo, ho imparato essere non solo un piacere, ma anche un dovere. Essere fisicamente in forma ed in armonia interiore permette di affrontare le difficoltà quotidiane con maggiore energia e ottimismo, perché non c’è nulla come “sentirsi bene” che ci fa percepire la nostra forza. Eppure costruire uno stile di vita “equilibrato” che vada in questa direzione non è sempre semplice. Più facile appare lasciarsi andare agli eccessi che fugano le regole dell’armonia e puntano allo sbilanciamento: lavorare troppo, alimentarsi in modo scorretto, evitare attività fisica, fumare pensiamo donino appagamento ma finiscono invece con installare circoli viziosi pericolosi per la nostra salute. Mal di testa cronico, diabete, problemi alla schiena, valori sanguigni sballati, ma anche dolori alla schiena e muscolari costanti sono sintomi che qualche cosa non gira nella giusta direzione e campanelli d’allarme da non sottostimare. Le malattie legate ad un errato stile di vita sono il vero dramma del nostro millennio tanto da aumentare nella frequenza progressivamente, nonostante le persone vivano più a lungo. Essere più longevi ma con patologie sempre più cronicizzate: in soldoni “vivere di più, ma peggio”. Una rotta che merita di essere invertita se vogliamo costruirci un futuro che sia migliore, più soddisfacente per noi e per chi fa parte della nostra vita. Anche in questo il viaggio rappresenta una panacea, ma soprattutto l’occasione per iniziare la propria rivoluzione partendo da luoghi carichi di energia e pieni di fascinazione dove apprendere nuovi modi, approcci e regole per disegnare percorsi che facciano del ben-essere la loro meta. Ho avuto modo di provare programmi specifici che mi hanno aiutato a comprendere come stare meglio: in Thailandia ho appreso l’abc non solo per uno stile sano, sostenibile, tesossinante ma anche i cardini per abbattere lo stress, tenere sotto controllo il peso, facendo del “natural healing” un mantra. In India mi sono affidata all’ayurveda per perfezionare il mio percorso di (ri)costruzione e di purificazione. In Italia, paese che amo e che è mio per DNA, ho proseguito il mio “viaggio” scegliendo di dedicarmi alla consapevolezza del mio bene in ritiri olistici e centri di medicina ayurvedica dove lifestyle è una parola carica di valore. Da me sono partita ed in me ho trovato la risposta. Per questo è nata My Ideal Traveling, per offrire proposte di momenti di relax da cui ripartire per una vita più sana.

“Mi sono spesso trovata con una valigia da preparare, un cambiamento radicale da affrontare, una nuova dimensione da trovare. Mutamenti di vita e di prospettive da gestire che mi hanno condotto alla mia metamorfosi più autentica: fare dell’esperienza di viaggio una professione.