C’è una luogo meraviglioso, una clinica di naturopatia, accoccolata tra le lussureggianti foreste del Kerala, dispensatrici di bellezza e serenità: il centro Prakriti Shakti. Una clinica per un soggiorno benessere che guida l’individuo attraverso un viaggio di autotrasformazione in cui il potere di autoguarigione sviluppa la capacità di correggere uno stile di vita inappropriato e di trasformarlo in uno stato di calma e armonia. Un viaggio olistico che permette di scoprire una vita in sintonia con la natura. Una pausa meditativa dallo stile di vita stressante e insensato dei tempi moderni. Non un semplice ritiro yoga o una cura ayurvedica, ma una possibilità di ascoltare il corpo, la mente e l’anima e sviluppare un profondo senso di benessere.
Un luogo dell’anima in cui la natura inizia ad esercitare la propria magia sin dall’arrivo. Io sono arrivata sul far della sera con la luce cangiante del tramonto, simbolo di un possibile cambiamento di luce interiore.
Non un luogo dove curare solamente una malattia specifica, ma un cammino per imparare ad assumersi la resposnabilità del proprio benessere e a comprendere come il corpo può guarire da solo. Malattie e malesseri sono messaggi del corpo e la naturopatia ci aiuta a decriptarli.
Ho avuto la possibilità di fare un breve soggiorno e il programma detox che il medico naturopata ha valutato essere la migliore opzione per me, ha avuto lo scopo di purificare il corpo e ringiovanirlo, dargli un momento di sollievo dalle fatiche della vita quotidiana e dallo stress.
La giornata comincia presto al Prakriti Shakti, con passeggiate a piedi nudi sull’erba, bagni di sole, yoga, meditazione.
Gli elementi della natura sono gli agenti di guarigione nella medicina naturale e trattamenti come l’idroterapia, la fangoterapia e l’elioterapia permettono a questi elementi di interagire con il corpo e facilitare la guarigione e il ringiovanimento.
Un’alimentazione sana, vegetariana e cruda per risvegliare il corpo completano il percorso.
Un’esperienza che ha costituito per me un momento di profondo riposo e rigenerazione, ma anche di estasi di fronte alla bellezza della natura e dell’Universo.

“Mi sono spesso trovata con una valigia da preparare, un cambiamento radicale da affrontare, una nuova dimensione da trovare. Mutamenti di vita e di prospettive da gestire che mi hanno condotto alla mia metamorfosi più autentica: fare dell’esperienza di viaggio una professione.