Da tempo ho smesso di credere al caso. Soprattutto quando si inciampa in incontri che sembrano piovere dalle stelle, per la forza che ti regalano e la visione che ti suggeriscono mentre tu navighi a vista e stai cercando risposte. Con Bernard è andata così. Lui mi ha insegnato la potenza del “il fallait y croire” (bisognava crederci) immergendomi, con le sue parole, in un sogno a cui ha saputo dare vita, mosso dalla sua tenacia ma soprattutto dal desiderio di stare e far stare bene. Psicoterapeuta psico-corporale in biodinamica ed energetica, abituato a respirare e toccare il disagio di quanti, stremati e disorientati dalle pressioni del quotidiano, avevano perso il proprio centro, questo piccolo-grande uomo ha creato un luogo dove recuperare la propria identità e nutrire l’anima coltivando il silenzio, la fusione con la natura, la connessione, il raccoglimento e lo scambio di esperienze.
Questo spazio di pace e di recupero non poteva che chiamarsi “Villaggio delle stelle” e trovarsi in un luogo-non-luogo dove i contrasti e le armonizzazioni sono la regola: Essaouira, in Marocco. E’ qui che Bernard e i suoi due labrador mi hanno aperto le porte del loro giardino di lantane e piante grasse in cui si rincorrono sei piccoli dars in pietra locale. Concepiti come un mandala, le maisonette, ciascuna con un due camere e una terrazza privata, si specchiano, anche a distanza, in una piscina naturale dai profili disegnati da ibisco e bouganville, ulivi e melograni, limoni e cespugli di rose. Ninfee e papiri ondeggiano nell’acqua e suggeriscono relax e benessere, mentre musicoterapia e fototerapia invitano alla distensione. Il tempo e lo spazio perdono i loro confini e farsi cullare è regola, come riapprendere il valore dello scorrere dei minuti comprendendone la vera essenza.
L’accoglienza diviene amicizia, il riposo si trasforma in rinascita, la simpatia evolve in fiducia, il confronto con i volti del mondo è la sola legge per arricchirsi dimenticando le diversità: in questo piccolo eden ho riscoperto l’essenza della vita e ne ho ritrovato le basi. Un percorso che va oltre il viaggio e parla di nuovi inizi. Bernard è stata la mia guida in questo itinerario dello spirito con i suoi trattamenti energetici, mentre sessioni di yoga e trattamenti curativi all’argan o sedute di hamman mi hanno ri-messo in connessione con il mio corpo lasciando all’energia il giusto flusso. Riascoltare la mia voce interiore e liberare i desideri da urgenza sono diventate regola. Oggi so che, quando le mie stelle sembrano oscurarsi, c’è un villaggio dove poterle riaccenderle.

“Mi sono spesso trovata con una valigia da preparare, un cambiamento radicale da affrontare, una nuova dimensione da trovare. Mutamenti di vita e di prospettive da gestire che mi hanno condotto alla mia metamorfosi più autentica: fare dell’esperienza di viaggio una professione.