Secondo l’ayurveda, Nidrā (sonno) è uno dei 3 pilastri che reggono la vita.
Un buon riposo è quindi essenziale per il benessere profondo. Per il corpo il sonno è il momento in cui può utilizzare la sua energia per guarire e riparare i danni accumulati durante le ore di veglia. Il sonno dunque importante come i trattamenti ayurvedici. Se il corpo non riceve abbastanza sonno, non potrà riparare i danni causati dallo stress e dalla tensione.
Dormire troppo o troppo poco non è salutare. Qual è quindi la giusta quantità di sonno?
In generale, circa 7-8 ore. Un po’ meno durante le lunghe giornate estive e un po’ di più durante le lunghe notti invernali. Ma più importante della durata del sonno è la sua qualità.
Un sonno profondo e riposante è importante per la salute del corpo e della mente.
Quali sono allora i consigli dell’Ayurveda per un buon sonno?
– andare a letto presto e alzarsi presto (alle 22.00 e alle 6.00)
– creare una routine mattutina per una breve meditazione o una passeggiata
– creare una routine di sveglia sempre alla stessa ora
– fare una cena leggera e non andare a letto a stomaco pieno
– lasciare fuori dalla camera i rumori, la TV e il cellulare.
– se possibile accendere una candela e rimanere qualche momento in silenzio prima di andare a dormire.
Lascia andare ogni pensiero ed entra solo nello spazio del tuo respiro e ripulisci così la tua mente da tutte le impressioni del giorno, occorre solo lasciare andare ogni cosa, ogni impressione, ogni pensiero, senza identificarsi con nulla. Lo spazio della notte sarà così pronto ad accoglierti per un riposo salutare.
Questi sono alcuni consigli per dormire bene, ma a volte possono esserci problemi soggiacenti più importanti che non ci permettono di dormire. Per questo il consulto con un medico ayurvedico è importante. Per chi ha la possibilità di concedersi un soggiorno ayurvedico, esistono dei programmi di cure ayurvediche dedicate al ristabilimento di un buon sonno.
Puoi trovare le nostre proposte di viaggi ayurvedici alla pagina dedicata alle cure ayurvediche sul nostro sito.

“Mi sono spesso trovata con una valigia da preparare, un cambiamento radicale da affrontare, una nuova dimensione da trovare. Mutamenti di vita e di prospettive da gestire che mi hanno condotto alla mia metamorfosi più autentica: fare dell’esperienza di viaggio una professione.